La felicità

Scheda

di
Giovanni Mongiano (ispirato a “Notizie dal mondo” di Luigi Pirandello)
con
Giovanni Mongiano e Valerio Rollone
costumi
Rosanna Franco
aiuto-regia
Paola Vigna
assistente di scena
Crescenzo Ventre
light designer
Simone Valmacco
musiche
Vladimir Martinov, Pink Floyd, Vangelis
produzione
TeatroLieve
regia
Giovanni Mongiano

Sto al n.26. Secondo piano. Uso il deambulatore perché quel modello di carrozzina turbo a quattro marce non entra nell’ascensore. La residenza “LA PACE” è signorile ed elegante, la migliore della città. E i prezzi concorrenziali a causa di quella vecchia polemica sull’ubicazione dell’edificio. Davanti al cimitero. Attraversi la strada e sei arrivato. Hanno pure messo il semaforo a chiamata. Io e il mio amico Momo l’abbiamo trovata un’idea geniale. Non serve neppure il carro funebre. Puoi usare quei carrelli con le ruote che sfrecciano nel refettorio. La cuoca li guida benissimo. E’ la Leclerc delle cuoche. C’è un bel risparmio per i parenti. Purtroppo l’altro ieri il mio amico Momo, professore universitario di storia contemporanea è morto. Aveva 82 anni, tre meno di me. Sapeva elencare tutte le guerre in atto, in ordine alfabetico. Erano 59 la settimana scorsa. Oggi forse 60. Io e Momo eravamo inseparabili, lui stava al 27, l’unica stanza col terrazzino, tanto di fiori, aiuole e Tarà e Tarù, le due tartarughe. Inseparabili, io e Momo, fino a sei mesi fa, il giorno più brutto della mia vita, nel quale, caro Momo, facesti a tue spese la più trista delle esperienze. Ti sei sposato con la figlia della signora Angiolina che sta al 18, al primo piano. La chiamavi mademoiselle. Tu 82 anni e lei 40. Una moglie (all’età tua, vergognosaccio!), Mi par chiaro che sei morto così precipitosamente per causa sua. E mi hai lasciato solo. Mi sto riprendendo però. Tutte le sere ti racconto le notizie dal mondo, così per sentirti vicino ancora. Io non provo rancore. Adesso che non ci sei più, guardo molto la TV. Ho visto una pubblicità che spiega che quando le api si estingueranno, anche l’uomo si estinguerà. Domani scriverò una email a Greenpeace accusandoli di pubblicità ingannevole. Perché l’uomo si estinguerà prima delle api. Ti racconto soprattutto della tua mogliettina, un curriculum da fare invidia. Vergognati anche da morto! Io intanto non me la passo male, ho fatto amicizia con un usignolo, viene a trovarmi sul davanzale della finestra, prima lui canta e io dopo gli recito il passero solitario. Ho avuto una violenta discussione con la direttrice, mi vuole impedire di andare a trovare la signora Francesca del 22, quella col catetere permanente, le sponde al letto e l’ossigeno. Forse mi ci fidanzo. Per farti dispetto, caro Momo.