Chi è Giovanni Mongiano?

Giovanni Mongiano è attore, regista teatrale e drammaturgo. Vanta collaborazioni con Gualtiero Rizzi, Bruno Maderna, Renzo Giovampietro, Anna D’Offizi e Rino Sudano, Edoardo Fadini, Pier Giorgio Gili, Edmo Fenoglio, Rexford Harrower, Beppe Navello, Giancarlo Sbragia, Benno Besson. 
Ha lavorato per il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Regio di Torino, al Festival di Spoleto, con la Compagnia degli Associati, con la cooperativa Teatro Proposta, in originali televisivi prodotti dalla RAI e con l’Associazione Teatro Piemontese. Ha inaugurato il Teatro Angelini di Crescentino nel 2004 e ne è stato direttore fino al 2009. Dal gennaio 2013 è direttore artistico della compagnia TeatroLieve che gestisce il bellissimo Teatro Viotti di Fontanetto Po.

Diplomato in recitazione al Teatro Stabile di Torino, subito dopo fonda “Teatro Proposta” insieme a Roberto Alpi, Beppe Navello, Gisella Bein e Aldo Turco. In seguito approda alla compagnia romana “Gli Associati” diretta da Fulvio Fo e Giancarlo Sbragia di cui è stato per molti anni aiuto regista e attore in vari spettacoli (“La cortigiana” di P. Aretino, “Il Commedione di Giuseppe Gioachino Belli” di D. Fabbri, “Piccola Città” di T. Wilder, “ I demoni” da F. Dostoevskij, etc ). Partecipa al Festival di Spoleto come regista assistente di Benno Besson in un originale “Edipo Tiranno” di Sofocle. Vanta una prestigiosa collaborazione con la regista Coline Serreau, tra le personalità più importanti del cinema francese.

Partecipa a numerosi sceneggiati televisivi tra i quali “La maestrina degli operai” di E. De Amicis, regia di Guglielmo Morandi, “La bufera” di E. Calandra, regia di Edmo Fenoglio, con Marilù Tolo e Massimo Foschi.

Dirige per molti anni “La Nuova Compagnia” mettendo in scena testi di Goldoni, Shakespeare, Wilder, Beckett, Campanile, Jonesco, etc.

Nel 2006 è regista e protagonista de “La sonata a Kreutzer” tratto dal romanzo di Lev Tolstoj, portato in tournée per tre stagioni consecutive.

Nel 2008 cura l’allestimento dello spettacolo “E cos’è questo paradiso? La poesia.” all’interno del quarto festival internazionale della poesia civile. Nello stesso anno scrive, dirige e interpreta “Non amo che le rose che non colsi”, dall’opera poetica e dalle lettere di Guido Gozzano e Amalia Guglielminetti.

Dal 2004 al 2009 è direttore del Teatro Angelini di Crescentino e dell’annessa scuola di Teatro, dove insegna recitazione.

Nel 2006 si fa promotore con la Regione Piemonte di una “Bottega artistica”, un progetto pilota con disabili ed anziani problematici, insieme ai quali dà vita a un poetico laboratorio teatrale su “Re Lear” di W. Shakespeare di cui è testimonianza il documentario “I ragazzi e le ragazze che amano Shakespeare”. Ispirandosi alla vita coraggiosa di due ragazze disabili conosciute nella “Bottega artistica”, scrive soggetto e sceneggiatura del film “Il mare non bagna le nuvole” che, interpretato dalle stesse ragazze, dirige tra il 2008 e l’inizio del 2009, autoprodotto con pochissimi mezzi e con un piccolo contributo statale.

Nel 2010 mette in scena “Le muse orfane” di Michel Marc Bouchard, con vivo successo, replicato anche nel 2011.

Nel 2011 presenta con gli allievi “La casa di Bernarda Alba” di Garcia Lorca e nel 2012 ricostruisce, sulle note di regia e altri documenti la messinscena di Mejerchol’d del 1934 che riunisce alcuni atti unici di A. Cechov sotto il titolo “33 svenimenti”.

Dal 2013 è direttore artistico della compagnia TeatroLieve, che gestisce lo storico Teatro Viotti di Fontanetto Po e aderisce al progetto della Fondazione Piemonte dal Vivo “Corto Circuito”.

Nel 2013 porta in scena un suo lavoro drammaturgico “Improvvisazioni di un attore che legge”, una dichiarazione d’amore verso il teatro, ancora in cartellone, che ha superato le 150 repliche.

Improvvisazioni di un attore che legge.

Improvvisazioni di un attore che legge.

Nel 2013 elabora un adattamento da “La morte di Ivan Il’ic” di Lev Tolstoj con Luca Brancato e Anna Mastino. Lo spettacolo, di cui è regista, apre la stagione 2013-14 del Teatro Viotti e va in tournée con ottimo apprezzamento di pubblico e critica.

Nel 2014 cura la regia e l’adattamento teatrale del dramma “Donna, come ti chiami?” con protagonista Marinella Debernardi, su testi di Brecht, Politkovskaja, Szymborska e Wesker.

Il 2015 lo vede interpretare i panni del musicista Giovan Battista Viotti nello spettacolo “Lo scrigno e l’anima” di cui è anche regista e autore del testo. Con lui il “Quartetto Viotti”, e l’attrice Anna Mastino. Lo spettacolo viene scelto tra gli appuntamenti di “Mantova capitale della cultura 2016”.

Sempre nel 2016 è impegnato in 2 spettacoli: “Servo di scena” di Ronald Harwood (attore e regista) e “Il Fu Mattia Pascal” in forma di monologo che apre il “X Festival nazionale Pirandello” al teatro Gobetti di Torino in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, di cui è regista e interprete. Lo spettacolo è tuttora in cartellone.

Servo di scena di Ronald Hardwood.

Servo di scena di Ronald Hardwood.

Nel 2017 inizia una proficua e fortunata collaborazione con l’Orchestra Camerata Ducale diretta dal maestro Guido Rimonda e dal Direttore Artistico Cristina Canziani. Oltre a la ripresa de “Lo scrigno e l’anima”, si rende protagonista e complice di vari appuntamenti teatral-musicali per valorizzare la figura di Giovan Battista Viotti, il più grande compositore piemontese.

Nel 2017 diventa popolare per un episodio molto particolare. A Gallarate, al Teatro del Popolo, a seguito di disguidi organizzativi, si trova davanti a una platea totalmente deserta ma recita ugualmente il monologo “Improvvisazioni di un attore che legge”. Un gesto intimo e personale che venne esaltato come atto d’amore verso il teatro. Per un paio di mesi diventa famoso in tutto il mondo. Interviste televisive e radiofoniche financo in Sudamerica, prime pagine dei giornali nazionali e in tutta Europa.

Intensa anche l’attività di drammaturgo: oltre ad adattamenti da opere di Shakespeare, Gogol e Tolstoj, ha scritto per il teatro, oltre a “Lo scrigno e l’anima”, e “Improvvisazioni di un attore che legge”, “Vincent”, omaggio a Van Gogh, “Memorie di un pazzo”, ispirato a Gogol, che ha debuttato nel 2018.

Nel giugno del 2018 è ancora ospite del festival Pirandello con una nuova sua opera dal titolo: “No! Pirandello no!”.

Sempre nel 2018 partecipa come attore a una puntata di Voyager su rai 2 interpretando ancora una volta il grande musicista Giovan Battista Viotti.

Nello stesso anno scrive ed è protagonista di “Vivaldi in Paradiso”, con l’orchestra Camerata Ducale, che debutta nel Viotti Festival con grandissimo successo.

Nel 2019 scrive “Era una musica molto bella…” spettacolo sul cinema dedicato a Fellini nel quale recita accanto ai musicisti Mauro Maur, prima tromba dell’Opera di Roma e a Francoise de Clossey, pianista canadese. Purtroppo repliche annullate causa Covid.

Nel Dicembre 2021 scrive dirige e interpreta (con Luca Brancato e Anna Mastino) un testo sulla vita di Dante, “Aspettando Beatrice”, scritto nel periodo di inattività forzata. Musiche di Claudio Bianzino e coreografie di Isabel Cortes Nolten.

Aspettando Beatrice.

Aspettando Beatrice.

A Maggio 2022 scrive e interpreta “Niccolò, quanti capricci!” sulla vita di Paganini, che debutta all’interno del Viotti festival, stagione concertistica della Camerata Ducale, spettacolo corale di musica e teatro.

Nel 2023 scrive e mette in scena “La felicità”, ispirato al racconto di Pirandello “Notizie del mondo”, con grande successo di pubblico e critica, ancora in cartellone.

Nel 2024 pubblica otto tra le sue opere teatrali per l’editore Effedì dal titolo “La felicità e altre commedie”.

Nel 2024 riceve l’importante premio Chesterton per le sue interpretazioni di Giovan Battista Viotti dalle mani del presidente dell’associazione Chesterton, la professoressa Gianna Baucero

Nel 2025 è regista e interprete di Pilato nell’opera di Eric-Emmanuel Schmitt “Il vangelo secondo Pilato”, che ha debuttato nella stagione del Comune di Roma.

E’ direttore artistico dal 2013 dello storico Teatro Viotti di Fontanetto Po e dal 2025 del rinnovato Teatro Angelini di Crescentino, dove si svolgono rinomate stagioni teatrali.

Nel 2026 mette in scena Sottobanco di Domenico Starnone, in un felice allestimento che ottiene molto successo di pubblico e di critica, in cui sono presenti per la prima volta in scena tutti gli attori della compagnia TeatroLieve.

Sottobanco di Domenico Starnone.

Sottobanco di Domenico Starnone.