Le muse orfane

Scheda

regia
Giovanni Mongiano
Catherine Tanguay
Marinella Debernardi
Isabelle Tanguay
Valentina Elia Pacielli
Luc Tanguay
Luca Brancato
Martine Tanguay
Anna Mastino
scenografia
Mariangela Meina
costumi
Rosanna Franco
direzione tecnica e luci
Pino Pezza
suoni
Massimo Fonsatti
organizzazione generale
Paola Vigna
comunicazione
Gabriele De Giovanni
promozione
Martina Ponticelli
ideazione grafica
MDESIGN
fotografie di scena
Marcello Libra
costruzioni scenografiche
Renato Ostorero

Una famiglia scombinata e stravagante. Tre sorelle e un fratello, dopo molti anni, si ritrovano, la vigilia di Pasqua, nella casa della loro infanzia, in uno sperduto villaggio del Quèbec meridionale. Aleggia su di loro, sulle loro incomprensioni e sulle loro insoddisfazioni, la figura ingombrante della madre, che abbandonò marito e figli quindici anni prima… La ferita di questo crudele distacco non si è mai rimarginata. Gli interrogativi continuano a rincorrersi e ciascuno crede di conoscere la verità: Luc, scrittore incompreso, dà la colpa alla malignità della gente del paese, ed è venuto per vendicarsi, in modo bizzarro e rischioso. Martine non ha mai perdonato la relazione della mamma con Federico, ii suo amante spagnolo, ed è andata ad arruolarsi nelle forze armate, come fece papa che, scoperto l’adulterio, partì per la guerra morendo da eroe. Catherine, la piu grande, ha dedicato tutte le sue energie ad Isabelle, la sorella piu giovane, come una “mamma” un po’ troppo soffocante. Per proteggere Isabelle bambina, i fratelli le inventarono la pietosa bugia che la mamma era morta e Catherine non le ha mai detto la verità. Oggi, Sabato Santo, sembra giunto ii memento della resa dei conti. Ma domani è Pasqua, “II giorno della Resurrezione”. Sarà proprio la “candida” Isabelle ad annunciare l’improvviso ritorno della mamma. In un crescendo continuo di colpi di scena, tra travestimenti e macabri scherzi, commedia e dramma si rincorrono fino all’imprevedibile epilogo. Michel Marc Bouchard è uno degli autori canadesi contemporanei piu rappresentativi, figura di spicco del cosiddetto “Teatro del Quèbec”.